Commenti e Risposte Mormoni
maggio 23, 2012 by Destro
Filed under Come aiutare
Un nuovo arrivato sul sito S.U.G. ha condiviso la seguente nota alla quale un membro della Chiesa ha risposto in un paragrafo. Vi invitiamo a mandare le vostre sincere domande.
Commento:
“E’ buffo perchè quando vivevo a Mesa – Arizona, avendo ricevuto una forte educazione cattolica, sono stato evitato da una comunità a cui non appartenevo religiosamente. Parlate di una tolleranza che è ridicola perchè, avendo conosciuto ed essendo circondato da una comunità Mormone, non sono stato accolto nè sono stati rispettati i miei principi religiosi fino al punto che mi è stato detto che il mio crocifisso portato al collo era un segno irrispettoso verso di voi. Questo è un punto fondamentale della fede Cristiana, e non sono sicuro che il VOSTRO Padre Celeste approverebbe.. anche se in passato avete soccorso precedenti relativi che non sono diventati vostri membri prima di andare in Cielo.”
Risposta
“Mi dispiace molto che ti sei sentito escluso, Simone. Per favore perdona chiunque ti abbia fatto questo. Sono sicura che ci sono persone di altre fedi che hanno respinto molti di noi, ma non vediamo questa cosa come un riflesso di un qualcosa più grande. Mi spiace molto. Vorrei potermi prendere tutta la colpa.
Sono cresciuta come Cattolica e rispetto la base della fede che mi è stata data durante quegli anni così formativi, e rispetto te e le tue credenze. Detto questo, però, sono anche molto grata ed umile, oltre ogni tipo di espressione, ad avere una piena comprensione del vangelo di Gesù Cristo ed ad avere a disposizione ciò che credo essere l’accesso completo al Suo potere, autorità ed ai Suoi insegnamenti completi, come risultato della restaurazione della Sua Chiesa.
Come nota e promemoria, è il piano di Dio, non il nostro, che esponiamo, Simone – quindi suggerisco di pregare per chiedere a Dio riguardo agli insegnamenti della Sua Chiesa, comprendendo il Suo amorevole insegnamento e il conseguente risultato che il battesimo è essenziale per tutti e che Dio provvede un modo a tutti i Suoi figli di avere quella possibilità, sia ricevendola qui personalmente che dopo la morte per ricevere le ordinanze di salvezza necessarie. Che Dio amorevole. Che piano perfetto. Posso chiedere sinceramente e senza essere irriverente: Credi davvero che un Dio amorevole lascerebbe un bambino di dieci anni che muore senza battesimo, senza la conoscenza del Suo piano, per farlo rimanere per sempre in uno stato di infelicità ed in un limbo spirituale per qualcosa che non hanno nemmeno avuto la possibilità di scegliere? Noi crediamo che Dio abbia parlato a questo riguardo, e che abbia fornito una via per tutti coloro che “verranno a lui” – non solo il privilegio di pochi che imparano a Suo riguardo in questa vita e che vivono dopo che Lui ha vissuto. Non è meraviglioso?
Le nostre credenze ti dovrebbero fare scegliere di rispettarle (sperando di avere lo stesso rispetto di ritorno) ed inoltre, di pregare considerando che il Salvatore ha restaurato la Sua Chiesa sulla terra, con un’apparizione del Padre ed del Figlio, per fare questo personalmente. Noi crediamo che le altre religioni contengano certamente elementi giusti e veri, e persone meravigliose come tu stesso sei, ma dichiariamo senza esitazioni, che la pienezza della verità e l’autorità di Dio per gestire il Suo lavoro è stato perso dopo la morte degli Apostoli di Gesù Cristo e come conseguenza della Sua crocifissione e resurrezione. Mentre dei nobili riformatori hanno messo dei pezzi insieme e ricostruito la verità, una riforma non è sufficiente per tramandare la Sua autorità e per restaurare e ripristinare il completo vangelo di Gesù Cristo, la verità non modificata. Una restaurazione della Chiesa del Salvatore (molto di più di una riforma) era necessaria, come vediamo, quando Joseph Smith chiese quale fosse la vera chiesa, nel miscuglio di una ripresa spirituale e di molta confusione presente ai suoi tempi mentre le chiese adescavano ad ogni angolo nuovi membri. Joseph si ritirò in un bosco, pregando a voce alta sinceramente, supplicando per avere saggezza e luce nel tumulto di opinioni e di confusione, e ricevette una delle risposte più inaspettate e gloriose, Simone. Il Padre ed Il Figlio gli apparsero e gli dissero che le chiese esistenti avevano la forma, ma non il “potere” di formare il Suo lavoro. Ti porto testimonianza oggi che questo non è vero e semplicemente glorioso, ma anche gloriosamente e semplicemente vero. Io ho ricevuto la mia propria innegabile testimonianza ed ho sentito la meravigliosa bellezza ed i frutti del vangelo e dell’avere una personale relazione con il Salvatore nella mia vita, e continua ad essere così mentre mi sforzo, anche se con imperfezioni, di vivere secondo la Sua volontà ed in virtù delle Sue ordinanze e sotto la Sua Guida tramite la Chiesa di Gesù Cristo.
Un altro punto che potrebbe essersi sollevato mentre leggevi questa piccola risposta:
Crediamo che le allusioni a Pietro ed al Salvatore nel Cattolicesimo, significano che la conoscenza e testimonianza di Pietro di Cristo come Figlio di Dio è stata costruita sulla roccia della rivelazione personale. E’ così che lui sapeva chi era veramente Cristo. Questa è la conoscenza di Pietro sulla verità e divinità del Redentore che lo ha fatto diventare un Suo testimone spirituale tramite lo Spirito Santo, come fa con ognuno di noi. Su quella roccia della rivelazione veniamo a conoscenza di Cristo e di tutta la verità. Quell’affermazione fu fraintesa, attestiamo, dandogli poi il significato che fu passata da Pietro la sua autorità tramite una linea papale. La restaurazione, poi, ha riportato la linea di autorità interrotta precedentemente, come descritto sopra. Il Signore offre molti testimoni della Sua verità per darci una prova- tramite lo studio e la preghiera fedele.
Infine, ritornando alla roccia della rivelazione personale: ti invito a considerare ciò che ho condiviso e di chiedere a Dio, in preghiera, inginocchiato, se questo è vero. Se stai aspettando sinceramente di sapere, al posto che dipendere solamente su ciò che ti è stato insegnato. Mi piacerebbe anche mandarti una copia del Libro di Mormon: Un’altro Testamento di Gesù Cristo.
Ancora una volta, sono molto dispiaciuta per come ti sei sentito trattare a causa di qualcuno con la mia fede. Spero che tu potrai perdonare questo errore e dare un’opportunità alla verità del Salvatore, di nuovo, in modo che possa raggiungere il tuo cuore. Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri sul nostro sito per i commenti, e che Dio possa benedirti nel tuo cammino quotidiano e nella tua vita spirituale.
Con sinceri saluti,
Karen
Il Pew studia il volontariato mormone
maggio 19, 2012 by cinzia
Filed under Notizie della Chiesa
Il Centro per le Ricerche Pew ha recentemente condotto uno studio sul volontariato mormone.“Mormone” è un soprannome spesso applicato alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, anche se i dirigenti della Chiesa stanno mettendo un accento particolare sul nome ufficiale della Chiesa, per dissipare idee errate riguardanti il se la chiesa è o non è cristiana.
Il 15 marzo 2012, il centro per la ricerca Pew ha tenuto un Forum sulla Religione & la Vita Pubblica. E’ stata una tavola rotonda, durante la quale gli studiosi, che hanno condotto la ricerca, hanno condiviso le loro conoscenze mormoni e il loro posto nella società americana e nella vita pubblica, con i giornalisti e altri studiosi ed esperti di politica. Un rappresentante di ciascuna area dello studio, ha condiviso i risultati del suo gruppo, con gli altri partecipanti al forum. Subito doo c’è stata una sessione di domande e risposte e il forum è stato costruttivo e rispettoso.
I mormoni rappresentano la maggior parte dei membri “pro-sociali”, della società americana
Ram Cnaan, dell’Università della Pennsylvania, ha speso anni a studiare “chi sono e cosa fanno i volontari nella nostra società”. La sua ricerca ha dimostrato che un americano medio, fa volontariato per circa 3 o 4 ore, ogni mese. Egli ha sottolineato che questa media non comprende gli americani che non fanno del volontariato, ma è solo la media di coloro che servono.Cnaan ha confrontato questi risultati con il volontariato svolto dai Santi degli Ultimi Giorni (“mormoni”), in quattro aree: attività religiose, volontariato svolto nella chiesa per contribuire a soddisfare i bisogni sociali delle persone in chiesa, attività della chiesa che servono ad aiutare le persone al di fuori della chiesa e le attività completamente al di fuori della chiesa. Ha scoperto che la media del volontariato svolto dai Santi è di 36 ore al mese, rispetto al volontario americano medio di 3 a 4 ore al mese.Il valore monetario di questo tempo è di circa 9.140 dollari all’anno.
Oltre al servizio che svolgono i Santi degli Ultimi Giorni, il gruppo di Cnaan ha anche studiato quanto essi donano. Ha diviso le donazioni in tre tipi: il dare in modo laico (al di fuori della Chiesa), il dare religioso (all’interno della Chiesa) e le donazioni religiose extra (superiori alla decima, il 10% del proprio reddito annuo). Quindi, non contando la decima, la media delle donazioni della chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni (“mormoni”) è di circa 1.821 dollari, ogni anno, per le cause sociali, sia all’interno che all’esterno della Chiesa, ma escludendo, appunto, la decima.
Cnaan ha concluso che “i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono i più pro-sociali, tra i membri della società americana”.
La relazione tra l’aiutare i poveri ed essere un buon mormone
Greg Smith, del Forum sulla Religione & Vita Pubblica del Pew, ha concentrato la sua parte dello studio, sull’importanza, per i fedeli Santi degli Ultimi Giorni (“mormoni”), di aiutare i poveri. Ha posto una serie di domande, ai partecipanti al suo studio:
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Quanto è importante credere che Joseph Smith abbia realmente visto Dio Padre e Gesù Cristo per essere un buon mormone?
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Che ne dite del non bere caffè e tè?
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Quanto è importante tenere la serata familiare regolarmente?
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Quanto è importante evitare di guardare film vietati?
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E, infine, quanto è importante lavorare per aiutare i poveri e i bisognosi?
I partecipanti sono stati invitati a rispondere a queste domande, dicendo se rappresentassero aspetti essenziali, importanti ma non essenziali, non troppo importanti o per niente importanti, per essere un buon mormone.
Smith ha concluso:
“La nostra indagine rileva che quasi tre quarti dei mormoni dicono che lavorare per aiutare i poveri e i bisognosi è una parte essenziale, per essere un buon mormone. Non è solo una parte importante. Non è solo una cosa carina da fare. Aiutare i poveri è essenziale, per essere un buon mormone.
Mi ha colpito il numero dei mormoni che dice che lavorare per aiutare i poveri e i bisognosi, è essenziale per la loro religione. Il numero di coloro che lo dice, è alto quasi quanto il numero di coloro che dice che è essenziale credere che Joseph Smith abbia realmente visto Dio Padre e Gesù Cristo.
Il meccanismo alla base dell’aiuto mormone non è “esclusivo”
David Campbell, dell’Università di Notre Dame, ha comparato le persone mormoni, la loro cultura e il legame che essi hanno con le persone di altre fedi, e ha concluso che la stragrande maggioranza del servizio dei Santi degli Ultimi Giorni, viene dato non solo a coloro della propria cultura o della propria chiesa, ma alla maggioranza delle persone. “Non c’è dubbio che i mormoni siano i più elevati, quando si tratta di volontariato religioso e di altri tipi di volontariato”, ha osservato Campbell.
Tuttavia, ha sottolineato che questo aiuta i Santi degli Ultimi Giorni a costruire forti legami tra di loro, ma questi legami possono andare a scapito del costruire ponti con le altre fedi e comunità.
Campbell ha concluso dicendo:
Quindi, la mia linea di principio è che i mormoni sicuramente rappresentino un gruppo distinto, nella società americana. E sono, forse, unici, nel loro livello di volontariato. Ma non sono unici, nel meccanismo che porta a quel livello. Se potessi chiudere con questa nota, direi che il fatto che queste reti sociali si formano per effettuare connessioni strette tra i mormoni, significa che i mormoni non sono così ben integrati nella loro comunità – cioè con persone di altre fedi – come forsepotrebbe essere. E questo si riflette nella percezione relativamente scarsa che i mormoni hanno, nella più ampia società americana.
Il forum ha portato un’eccellente discussione, tra le varietà di credenze e di prospettive diverse e le interpretazioni della stessa religione, così come nel visualizzare i parallelismi tra il mormonismo e le altre religioni.
I mormoni e i musulmani in cima alla lista delle fedi in più rapida crescita
maggio 19, 2012 by cinzia
Filed under Notizie della Chiesa
Un recente studio (sulle studio sull’appartenenza alle congregazioni religiose, del 2012) mostra che, in oltre la metà degli Stati Uniti, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la religione in più rapida crescita. Anche la fede musulmana è in rapida crescita, in confronto ad altre fedi.
Lo studio, condotto ogni dieci anni, osserva la crescita religiosa, negli Stati Uniti, a livello delle contee.
Un articolo dell’Huffington Postspiega qualcosa in più, sul sondaggio:
“Nel complesso, l’indagine ha individuato quasi 350.000 congregazioni religiose, negli Stati Uniti, a partire da quella ortodossa albanese, fino ad arrivare a quella zoroastriana. Queste chiese, templi e moschee, sono la casa spirituale di150,6 milioni di americani e i ricercatori dicono che sono stati in grado di elencareil 90 per centodi tutte le congregazionidegli Stati Uniti”.
Un altro articolo dell’Huffington Post, spiega che:
“Secondo il rapporto,i mormonisono il gruppo religioso in più rapida crescita, in 26 stati, e ha avuto 2 milioni di nuovi aderenti, in 295 contee, negli ultimi dieci anni. I musulmanihanno guadagnato 1 milione di nuovi aderenti, in 197 contee, 1 milione nel 2000 e 2,6 milioni nel 2010.”
In una recente sala stampa della Chiesa diGesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è stato osservato che il mormonismoè la quarta più grande religione cristiana, negli Stati Uniti, ma, nonostante la crescita all’interno degli Stati Uniti, più della metà dei 14 milioni di mormoni, in tutto il mondo, vive al di fuori degli Stati Uniti.
I Momenti Mormoni
maggio 9, 2012 by Destro
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di Karen
Recentemente mi è stato chiesto da un giornalista brasiliano di “Istoe Indipendente”, un giornale settimanale, di condividere i miei pensieri con i media concentrandomi sui Mormoni alla luce nella campagna elettorale di Mitt Romney e le relative notizie sull’alto profilo Mormone nei notiziari. Dopo aver ringraziato i giornalisti Brasiliani per i loro commenti positivi e gli articoli accurati, ho inoltrato la mia risposta.
Come un membro convertito e laico della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ho sempre voluto scrivere una lettera al mondo per poter parlare personalmente a tutti – ed in modo particolare agli “spirituali ma non religiosi”, il pubblico ignaro, la stampa ed i pastori di altre denominazioni ovunque che possano essere interessati sinceramente nella fede dei Mormoni, che sanno poco di noi, o che sono immersi o forse che persino divulgano informazioni errate sulla nostra fede, le nostre credenze ed il nostro amore per il Salvatore. Più volte ho creato quella lettera nella mia mente.
Ciò che molti chiamano “Il Momento Mormone” sia sulla scia della campagna di Romney o che sono stati portati da Mormoni famosi come scrittori, cantanti, atleti o imprenditori- è un’opportunità di condividere con il mondo chi siamo, per comunicare con il mondo.
Durante questo “momento” – un tempo per poter esporre interessi- è anche più di ciò. Rappresenta un momento di crescita di fede e di condivisione e non un momento di isolamento, rappresenta un momento in cui il vangelo può raggiungere chiunque. Mi sono sentita umiliata ed occasionalmente mi sono seduta per alcuni secondi in un silenzio pieno di stupore mentre leggevo e sentivo nelle notizie o storie prive di fondamento riguardo ai Mormoni, o riguardo alle nostre presunte credenze – alcune saliente, alcune oscene, alcune incredibilmente ignoranti, alcune con sottili pretesti- ed ho gioito quando è stato detto il giusto descrivendolo fedelmente i ”Momenti Mormoni” .
Come gli altri ho pregato; ho risposto. Ho sperato che la verità venisse rappresentata. E’ difficile quando non puoi rispondere direttamente ad un media ignorante colto in flagrante errore riguardo alla nostra fede genuina e la profonda camminata verso Gesù Cristo- e l’incontaminata bellezza del messaggio del vangelo. Ma sappiamo che il Signore compensa quel dialogo civile che presuade i grandi dividendi e che apre le porte a questo messaggio per essere condiviso. Questa è una di quelle porte.
Le circostanze non sono sempre quelle che sembrano. La curiosità cresce; l’interesse per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è salito alle stelle, e non per caso. Dio lavora in modi misteriosi. Gioiamo nel proposito del Signore, per lo scopo della verità e non dei nostri ego. Apprezziamo tutti i meravigliosi giornalisti che hanno investito nel farci conoscere autenticamente e riportando la nostra fede e le nostre vite accuratamente. C’è molta professionalità, ricreata e pubblicata con cura.
Come noi, speriamo che proverete a vedere il nostro cuore. Noi adoriamo il Salvatore. Amiamo Dio Padre. Portiamo la più bella notizia possibile: La chiesa del Salvatore- i Suoi insegnamenti, potere ed autorità- sono stati restaurati nei nostri giorni. Questo significa che è stato fatto per noi un piano di felicità attivo. Non tutti lo accetteranno, ma speriamo almeno che vi arrivi il messaggio giusto. Speriamo che il mondo venga a conoscenza che viviamo e crediamo nelle scritture – sia la Bibbia che il Libro di Mormon. (La mia Bibbia è ancora aperta in Proverbi dove era aperta ieri.. ed il mio Libro di Mormon è accanto al mio letto insieme alla Bibbia. Entrambi sono sottolineati con colori. Li vedo entrambi come parole del Salvatore per me, per voi e per ogni generazione.)
Mentre le porte continuano ad aprirsi, speriamo che il mondo possa sapere i nostri ultimi scopi e le nostre ispirazioni giornaliere. Il mio desiderio più profondo, come per gli altri Mormoni fedeli, è di seguire Gesù Cristo – colui che adoriamo come il Figlio di Dio. Crediamo che ci sono state date più di una testimonianza su di Lui. Come membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, lavoriamo. Siamo motivati dal nostro amore per il Signore e viceversa. Accettiamo la grazia dell’Espiazione. Crediamo nelle famiglie eterne come ci sono state rivelate. Balliamo, mangiamo torte, siamo impegnati nel business di ogni settore. Ci prepariamo per le emergenze. Ci relazioniamo con Dio in preghiera e cerchiamo la guida personale. Crediamo nell’educazione dei cuori delle menti e delle mani. Abbiamo un incredibile gruppo di giovani incentrato su Cristo che guida il mondo con virtù. E ci sforziamo giornalmente di allineare noi stessi alla volontà di Dio.
Non siamo una setta. Siamo Cristiano nel vero senso della parola: seguaci consacrati e che si sforzano di vivere e di portare il Suo messaggio di Salvezza a tutti. Crediamo nella castità prima del matrimonio, e nella fedeltà durante il matrimonio. Facciamo delle offerte e partecipiamo in tante altre organizzazioni civiche e di altre religioni provvedendo tempo e un vasto servizio di soccorso ai poveri ed ai bisognosi nel mondo. Siamo attivi nelle nostre comunità.
Caro Mondo, vi amiamo, ed amiamo il Salvatore. Non cerchiamo di placare i media e di cambiare un immagine, ma più di correggere un’immagine che alcuni hanno creato prima di noi, reclamando chi siamo realmente. Non desideriamo di essere trasportati da tutti i messaggi dei media degli anni passati, ed ancora, apprezziamo colore che si sono impegnati nel condividere un idea corretta della nostra fede. I Membri della Chiesa di Gesùà Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non hanno un interesse collettivo nella vincita di Romney nelle elezioni. I Membri hanno ideologie politiche diverte. Ed anche se c’è una buona percentuale di membri che sono conservatori, ci sono molti altri membri che votano in altre direzioni.
Secondo me, la luce che vogliamo dare tramite questi “Momenti Mormoni” è quella del Salvatore. Vorremmo che voi, vorremmo che il mondo, possa avere quella conoscenza, quella consapevolezza su di noi – che tutti noi come Mormoni ci sforziamo ed il risultato è la nostra gratidudine verso la vita del Salvatore ed il suo sacrificio. Il nostro amore per Lui ed il suo amore per noi è basato in una comprensione del suo piano del vangelo rivelato completamente. Allo stesso modo, rispettiamo chi si oppone alle nostre credenze. Ma sicuramente speriamo che possano sapere a quali principi si devono opporre oppure no.

