Fondazione per il meglio

Un regalo di Natale che continua a tornare indietro

dicembre 21, 2011 by  
Filed under Dottrine Mormoni

Vi siete mai chiesti come sarebbe dare o ricevere un regalo, per Natale, che continui a tornare, anno dopo anno?
Ricordo bene il mio 16° Natale. Quell’anno, non ho chiesto niente per la festa. In una serata familiare che avevamo fatto, papà leggeva alla nostra famiglia Luca 2, il racconto della nascita del Salvatore. Questo suscitò in me un senso di profondo timore e rispetto verso il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.
Nello stesso anno, ho ricevuto il mio “libro della Memoria”. Aveva scritto pagine di gruppi familiari e grafici che mostrano la genealogia dei miei antenati, fino ad arrivare molto indietro nel tempo con nomi, date e luoghi. Insieme ai fogli della genealogia, avevo messo anche la mia benedizione per i bambini, il certificato del battesimo e della confermazione. A causa di eventi speciali, più tardi, ho aggiunto i certificati dell’Eagle Scout, del “Dovere verso Dio” e tutti quelli del Sacerdozio di Aaronne e i premi. Incluso ogni certificato delle ordinanze del sacerdozio che ho avuto nel corso degli anni. Ho ancora il libro, oggi. Che tesoro!


Nel corso degli anni, ho tirato fuori il mio libro, l’ho aperto e sono passato attraverso tutte le informazioni e gli eventi. E’ diventato un grande conforto, per me, durante le mie prove. Mi riporta i ricordi degli eventi che mi hanno fatto avere i certificati e di tutto quello che è scritto nel libro.
Penso ai sacrifici che i miei antenati hanno fatto per arrivare qui e il lavoro che hanno fatto per rimanerci. Alcuni di loro hanno tenuto dei diari di quello che vivevano. A volte mi chiedo, quando una tempesta mi colpisce, se anche loro hanno attraversato quei mari freddi e umidi, proprio come la mia tempesta.

Alcuni antenati camminavano o spingevano carretti oltre le pianure, scalavano montagne, guadavano fiumi ghiacciati, con temperature da congelamento, e tutto faticosamente, su un terreno che non perdonava.
Quest’anno, entrambi i miei genitori sono deceduti. In qualche modo sembra che non mi abbiano mai lasciato. Eppure in altri modi, mi sembra un po’ strano che essi non siano qui fisicamente. Ma va bene, perché abbiamo visto accadere delle cose che ci hanno fatto sapere che sono ancora qui intorno a noi, e ci aiutano in modi che non avrebbero potuto fare, se fossero stati qui. E oltre questo, la mia famiglia sa che loro ci amano.
Quando sorgono delle difficoltà, dopo aver pregato il Signore, consulto il libro, per vedere come i miei antenati superavano le loro difficoltà. Mi aiuta ad avere il coraggio necessario per affrontare le mie sfide, perché sto imparando di più chi sono e da dove vengo. Nel fare questo, mentre faccio le mie ricerche sugli antenati, vedo che il tempo che i miei genitori hanno trascorso con me, io lo trascorro con loro, in tutto quello che mi hanno detto dei miei antenati. È quasi come se fossero lì con me, mentre vivo tutto questo.
All’inizio di quest’anno, mentre guardava un albero genealogico, mio padre disse: «Ecco il vostro 11° bisnonno”. Mia madre mi disse, anni fa: “La tua bisnonna suonava la chitarra, anche nei suoi ultimi anni, e ha condiviso con noi questo talento più volte.” Questi bocconcini di informazioni hanno sempre aggiunto del colore e mi hanno aiutato a connettermi con gli antenati di cui mi stavano parlando.
Mentre aggiungo certificati, storie familiari e relazioni, nel mio libro di memorie, ci sono alcune cose che sento di imparare, da questo dono ricevuto tanti anni fa. I valori e le lezioni insegnate dal libro sono un dono inestimabile, che continua ad essere donato. Mi aiuta a condividere con la mia famiglia e i fratelli le cose che mi ha insegnato.
Non deve essere un libro di memorie, quello che riceviamo, può essere qualsiasi cosa, come fotografie di antenati, parenti e amici o lettere scritte dai vostri cari tanto tempo fa oppure oggi. Tutte queste cose creano un tesoro inestimabile di ricordi e di valori che non si può imparare in nessun altro luogo o in nessun altro modo. Se riceviamo una qualsiasi di queste cose, possiamo farne un dono che continua a tornare indietro, negli anni. Se diamo una qualsiasi di queste cose, allora condividiamo una parte della nostra storia di famiglia e dei nostri antenati, che sono le nostre preziose anime da conservare.

Nel 2012 gli adulti studieranno il presidente George Albert Smith

dicembre 7, 2011 by  
Filed under Notizie della Chiesa

Dopo aver studiato, per due anni, il libro recentemente revisionato, dal titolo I Principi del Vangelo, nel 2012, i membri adulti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni torneranno a studiare la serie degli Insegnamenti dei Presidenti della Chiesa, a partire dal volume di George Albert Smith.

Gli Insegnamenti dei Presidenti della Chiesa è una serie di manuali, ognuno dei quali contiene insegnamenti e sermoni di un singolo profeta della Chiesa. E ‘già stato studiato durante la Società di Soccorso e durante gli incontri del Sacerdozio di Melchisedec.

Gli Insegnamenti dei Presidenti della Chiesa: George Albert Smith è il 10° libro della serie, iniziata nel 1998 con la pubblicazione del libro di Brigham Young. George Albert Smith (1870-1951) servì come ottavo Presidente della Chiesa, dal 1945 al 1951. (I libri non vengono emessi nello stesso ordine in cui i profeti hanno servito.)


Gli Insegnamenti dei Presidenti della Chiesa: George Albert Smith è il primo libro della serie ad avere immagini a colori, l’insegnamento è presente in ogni capitolo e i riferimenti alla fine di ogni sezione, riportano ad un’idea specifica nella sezione “Suggerimenti per lo studio e per l’insegnamento.

Questo volume, come ognuno della serie, esprime la testimonianza del profeta passato, attraverso i suoi insegnamenti e le sue esperienze.

Per esempio, nella conferenza generale dell’aprile 1990 il Presidente Thomas S. Monson ha raccontato una storia riguardo al Presidente Smith, inclusa nel volume:

“In una fredda mattina d’inverno, il personale di pulizia delle strade [a Salt Lake City] stava rimuovendo dei grandi blocchi di ghiaccio dalle grondaie della strada. Il personale abituale era assistito da lavoratori temporanei che avevano disperatamente bisogno di lavoro. Uno di questi indossava solo un maglione leggero e soffriva per il freddo. Un uomo esile con la barba ben curata fu fermato dal personale di pulizia e chiese al lavoratore, ‘Hai bisogno di più di quel maglione in una mattina come questa. Dov’è la tua giacca?’ L’uomo rispose che non aveva un cappotto da indossare. Il visitatore quindi, tolto il proprio cappotto, lo consegnò all’uomo e disse: ‘Questo cappotto è tuo. E’ lana pesante e ti terrà caldo. Io lavoro dall’altra parte della strada.’ La strada era South Temple. Il buon samaritano che camminava dentro l’Edificio Amministrativo della Chiesa durante il suo giorno di lavoro quotidiano e senza il cappotto, era il presidente George Albert Smith della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Il suo atto di generosità disinteressato ha rivelato il suo cuore tenero. Sicuramente è stato il custode di suo fratello” (“Il guardiano di mio fratello”, La Stella, maggio 1990, 47).

Il manuale è disponibile in molti formati e in diverse lingue. La versione stampata può essere ordinata in 30 lingue diverse attraverso il sito store.lds.org. E’ anche disponibile per il download gratuito in formato PDF sul sito LDS.org in 26 lingue e in formato PDF su LDS.org/manuale o su lds.org/lingue.


Le registrazioni audio del libro sono state tradotte in
Inglese, Portoghese e Spagnolo. Sono disponibili su LDS.org o da scaricare su iTunes.
E’ disponibile un DVD americano con il linguaggio dei Segni sul sito store.lds.org e dei singoli video estratti dal DVD possono essere scaricati all’indirizzo lds.org/slm e store.lds.org.


Gli Insegnamenti dei Presidenti della Chiesa: George Albert Smith è stato anche aggiunto all’applicazione bibliotecaria del Vangelo in queste lingue: Spagnolo, Portoghese, Francese, Tedesco, Italiano e Samoano.

I cambiamenti delle normative rendono la missione una realtà, per molte coppie

dicembre 5, 2011 by  
Filed under Come aiutare, Notizie della Chiesa

Durante il loro matrimonio, Brent e Suzanne Romig avevano pensato di partire insieme per la missione, una volta che i loro sei figli fossero cresciuti. Entrambi amavano il lavoro missionari. Fratello Romig aveva servito in Olanda da giovane e il padre di sorella Romig era presidente di missione a Tahiti, poco prima che lei nascesse.

Ma l’anno scorso, quando hanno iniziato a studiare le loro opzioni, per servire come coppia di missionari adulti, hanno realizzato che, a causa dell’economia lenta e dei prezzi degli alloggi in calo, avrebbero dovuto limitarsi riguardo al dove e al quando avrebbero potuto servire.

Poi, durante l’estate del 2011, la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli, ha approvato dei cambiamenti nel sistema del servizio missionario per adulti, per incoraggiare più coppie a servire in missioni a tempo pieno. Dal 1° settembre 2011, le coppie possono servire per 6, 12, 18, o 23 mesi. Inoltre, è stato stabilito un importo di $ 1,400 (US) al mese per le spese di alloggio. In precedenza, i costi di missione variavano da centinaia a migliaia di dollari al mese a seconda del luogo.

I cambiamenti permetteranno a più coppie adulte di rispondere alla chiamata del presidente Thomas S. Monson, fatta nel mese di ottobre 2010, durante la Conferenza generale: “Mi rivolgo a voi, fratelli e sorelle adulti: abbiamo bisogno di molte, molte più coppie sposate… Sono poche le volte, nella vostra vita, in cui potrete godere di uno spirito dolce e della soddisfazione che derivano dal prestare servizio a tempo pieno, oltre allo svolgere il lavoro del Maestro”.

Inoltre, durante la sessione del sacerdozio del mese di ottobre 2011 della conferenza generale, anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha incoraggiato le coppie a servire, dicendo: “Abbiamo bisogno di più coppie che servano nelle missioni della Chiesa. Ogni presidente di missione interceda per loro. Ovunque essi servano, le nostre coppie portano una maturità al lavoro che nessun missionario di 19 anni, per quanto sia valido, è in grado di fornire.”

Ora i Romigs, insieme ad altre coppie, stanno realizzando che a causa dei recenti cambiamenti, servire una missione potrebbe diventare una realtà prima di quanto pensassero fosse possibile.

Servire sotto nuove direttive

Il 10 ottobre 2011, nei primi sei mesi dell’assistenza per i missionari, Lyle e Roslyn Archibald, di Ogden, Utah, Stati Uniti, sono entrati nel centro di formazione missionaria di Provo, per prepararsi ad una missione umanitaria medica a Chuuk, uno dei quattro stati insulari che comprendono gli Stati Federati della Micronesia.

“Penso che sia un meraviglioso cambiamento” ha commentato Fratello Archibald . “Le nuove opzioni sono più adatte a molte più persone, sia a causa delle ripercussioni finanziarie che per la flessibilità temporale.”

Quando gli Archibald stavano prendendo in considerazione di svolgere una missione medica in Micronesia, fratello Archibald è un medico in pensione, erano preoccupati per l’effetto che le condizioni tropicali per 18 mesi o due anni avrebbero avuto su sorella Archibald, che è molto sensibile al caldo.


“Non avevamo trovato nulla che fosse adatto a noi, ma quando abbiamo sentito ‘sei mesi’ abbiamo sentito subito che potevamo farlo” ha detto Fratello Archibald. “Se non fosse stato così, non sono sicuro che avremmo trovato una missione per noi.”

I Romigs erano al Centro Congressi di Salt Lake City, dove fanno volontariato come missionari al servizio della Chiesa tre volte la settimana, quando hanno sentito parlare per la prima volta del cambiamento del sistema.

“Possiamo andare dove il Signore vuole che andiamo e possiamo farlo molto tempo prima” ha detto sorella Romig. “Sempre più persone fra i miei conoscenti stanno realizzando che nel mondo di oggi, con l’economia appesa ad un filo, devono riflettere molto di più riguardo al quando e al dove servire. Le modifiche all’organizzazione missionaria minimizzano questi fattori.”

Fratello Romig sostiene che, adesso, ci siano anche più opportunità di servire in luoghi diversi. Ha detto:”Stavamo vedendo la luce oscurarsi riguardo alle prospettive e alle opportunità, ma eravamo comunque disposti ad andare ovunque. I cambiamenti ci permettono ora di inserire i nostri nomi e di poter dire: “In qualunque posto Egli ci voglia, possiamo andare”.

In questo momento i Romigs vigilano in casa al posto dei loro cugini, che stanno servendo in una missione di due anni a Billings, nel Montana, Stati Uniti. Poco dopo il loro ritorno, i Romigs potranno partire per la loro Missone e andranno ovunque essi siano chiamati.

I cambiamenti organizzativi hanno aperto la possibilità alle coppie di servire nel futuro in più missioni, ha aggiunto sorella Archibald, sottolineando che i periodi di tempo più brevi lasciano il tempo di tornare a casa più spesso, per aiutare la famiglia o per altri impegni, prima di partire di nuovo per la missione successiva.

Anche fratello Archibald ha affermato che “La scelta relativa a quanto tempo servire fa sì che serviremo probabilmente in molteplici missioni nel futuro”.

Sono molte le coppie che, come iRomigse gliArchibald, avevanopianificato di servire una missione, masi prospettavacome qualcosa dimolto lontanoa causa deltempo prolungatoo a causa dei motivifinanziari.Icambiamenti politicirecenti hannoampliatole opportunità delle coppie, di poter servire.

“Sento davveropiùdi ogni altra cosa che questa èla possibilità diripagareil mio Padre Celestein una sorta diservizio”ha dettoSorellaRomig. Prima era un augurioe un desiderio. Ora èsolo una questione didire sìquando arriva il momento giusto. E’ una realtà!”

Vittime della siccità in Africa

dicembre 1, 2011 by  
Filed under Notizie della Chiesa

La peggiore siccità dell’Africa orientale, in 50 anni, ha lasciato più di 13 milioni di persone con un urgente bisogno di assistenza e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) sta collaborando con varie altre organizzazioni per coordinare la distribuzione degli aiuti in Etiopia , Kenya, Somalia e Uganda.

Il Corno d’Africa ha vissuto due stagioni di siccità consecutive, nel corso degli ultimi due anni, con conseguente estrema scarsità di cibo, nella zona. In Somalia, la situazione è aggravata da disordini civili.

Gli sforzi di aiuto della Chiesa

Come parte degli sforzi, nell’emergenza, la Chiesa sta lavorando su un pacchetto di aiuti umanitari e di coordinamento con i diversi gruppi, per raggiungere quante più persone possibili.

Etiopia

In Etiopia, sono in corso dei progetti per aiutare più di 100.000 rifugiati, che comprendono le cisterne d’acqua, i servizi di autotrasporto, le forniture sanitarie e per la formazione di sistemi igienici, per 15 villaggi, cibo supplementare per 8.700 bambini malnutriti, centri nutrizionali e servizi igienici per i rifugiati somali, in Dollo Ado, e 5.000 kit per l’igiene.

La Chiesa prevede anche di fornire sistemi idrografici e strutture di stoccaggio, oltre a sapone e lavabi, che serviranno decine di migliaia di altri residenti nelle comunità circostanti i campi Ado Dollo.

Kenia

I progetti di aiuto umanitario, per la Chiesa in Kenya, includono un accordo per fornire medicine, strutture mediche e presidi sanitari, che permetteranno alle organizzazioni partner di fornire cure mediche e alimentazione, per circa 90.000 rifugiati somali, nel complesso dei campi di Dadaab.

La Chiesa è anche in coordinamento con il Ministero di Stato, del Kenya, per i programmi speciali, per valutare e rispondere ai bisogni dovuti alla siccità, nei distretti del nord.

Somalia

In Somalia, la Chiesa sta lavorando con i partner per finanziare l’acquisto e la distribuzione di alimenti di prima necessità, per 3.000 famiglie di sfollati interni, che vivono nei campi della zona di Mogadiscio.

Piani futuri includono una partnership, per fornire soluzioni di emergenza, come l’acqua a sette villaggi (14.000 persone) e farmaci a 15 ospedali e cliniche nella regione di Gedo, al confine con l’Etiopia.

Uganda

Circa 20.000 vittime della siccità, in Uganda, beneficeranno di cinque contenitori di atmit, un integratore alimentare utilizzato per alimentare i gravemente malnutriti, che vengono distribuiti dalla Chiesa, in collaborazione con il Ministero del Soccorso, per la preparazione alle catastrofi e per i rifugiati.

Copyright © 2013 Fondazione per il Meglio. Tutti i diritti riservati.
Questo sito web non è posseduto da o affiliato alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (a volte denominata Chiesa Mormone o SUG). Le opinioni qui espresse non rappresentano necessariamente la posizione della chiesa. Le opinioni espresse da utenti individuali sono responsabilità di quegli utenti e non rappresentano necessariamente la posizione della Chiesa. Le opinioni espresse da utenti individuali sono responsabilità di quegli utenti e non rappresentano necessariamente la posizione della Chiesa. Per i siti ufficiali della Chiesa, si prega di visitare LDS.org o Mormon.org.