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Il lavoro missionario sospeso in Costa d'Avorio

aprile 26, 2011 by  
Filed under Notizie della Chiesa

L’instabilità politica della Costa d’Avorio ha spinto la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, a sospendere la sua attività missionaria, nel paese dell’Africa occidentale, fino a nuovo avviso.

Le contestate elezioni presidenziali hanno portato ad una violenza diffusa, in Costa d’Avorio, nel corso degli ultimi mesi, provocando centinaia di morti. Non ci sono notizie di morti o feriti, tra i Santi degli Ultimi Giorni, nel paese, e tutti i missionari sono al sicuro.

La Chiesa ha trasferito tutti i missionari che non sono nativi ivoriani fuori della Costa d’Avorio, nel mese di dicembre. I missionari mormoni non ivoriani sono stati evacuati verso i vicini paesi del Benin e del Togo, con il presidente di missione del Togo. Ai missionari della Costa d’Avorio è stato dato il permesso di ritornare, in via provvisoria, presso le loro case o restare con i membri del posto, fino a quando riprendere l’attività missionaria non sia nuovamente sicuro.

Oltre un milione di ivoriani, tra cui molti membri della Chiesa, sono fuggiti dalla violenza, per rifugiarsi nei villaggi rurali o fuggire verso il Ghana, la Liberia, il Benin e il Togo. Ove possibile, i rifugiati Santi degli Ultimi Giorni vengono curati dai dirigenti locali della Chiesa e dai membri.

Ci sono più di 15.600 mormoni in Costa d’Avorio: i primi missionari arrivarono nel 1988. Ci sono 44 congregazioni di Santi degli Ultimi Giorni, nel paese.

Cosa dicono alcuni personaggi famosi sulla chiesa mormone

aprile 26, 2011 by  
Filed under Notizie della Chiesa


C’è qualche comunità religiosa che sia stata oggetto di più curiosità, polemiche o incomprensioni rispetto ai Santi degli Ultimi Giorni? Dal tempo in cui i pionieri raggiunsero la valle di Salt Lake, la cultura mormone ha attirato l’attenzione del pubblico e riempito le pagine dei giornali, in meglio o in peggio. Qui di seguito, troviamo alcune dichiarazioni sui mormoni, fatte da persone importanti sia nella storia, che nei tempi moderni.

Horace Greeley

“Non credo ci sia mai stata una religione i cui aderenti fossero così onesti e sinceri”.

Sir Richard F. Burton, traduttore di Arabian Nights e agente per la East India Company

Della sua visita a Salt Lake e della sua conversazione con Brigham Young, ha detto, “Quando la conversazione cominciò ad essere superficiale, si alzò, strinse la mano, come è usanza qui, e si congedò. La prima impressione lasciata nella mia mente, da questo breve incontro, e che fu successivamente confermata, era che il profeta non è un uomo comune e che egli non ha nulla della debolezza e della vanità che caratterizzano l’uomo comune”.

Mark Twain, nella sua visita a Salt Lake City

“C’era un fascino nascosto, nel guardare ogni creatura che abbiamo pensato fosse un mormone. Questo è stato come il paese delle fate per noi, a tutti gli effetti: una terra d’incanto, e folletti, e terribile mistero. Abbiamo sentito la curiosità di chiedere ad ogni bambino quante mamme avesse, e se lo potesse dire, e abbiamo provato un brivido ogni volta che una porta di qualche abitazione o casa si apriva e chiudeva, al nostro passaggio, rivelando uno scorcio di teste umane e schiene e spalle, per noi che tanto avremmo desiderato dare una buona impressione ad una famiglia mormone, in ogni suo aspetto, all’interno del suo ambiente familiare, organizzato ad anelli concentrici”.

Abraham Lincoln

“Tornate indietro e dite a Brigham Young che se lui mi lascia solo, io lo lascio solo”.

Ralph Waldo Emerson

“Il bene dal male. Bisogna ringraziare il genio di Brigham Young, per la creazione di Salt Lake City – un’inestimabile ospitalità agli emigrati ed un esempio efficace a tutti gli uomini nel deserto, su come sottometterlo e trasformarlo in un giardino abitabile”.

Charles Dickens, parlando degli emigrati che da Liverpool andavano in Utah

“E’ sorprendente, per me, che queste persone siano tutte così allegre e rendano piccola l’immensa distanza davanti a loro”.

PT Barnum, parlando con Brigham Young a Salt Lake City

“Barnum”, disse Brigham Young, “cosa darai, per espormi a New York e nelle città dell’est?”

“Bè, signor presidente” risposi “io Le darò la metà dei proventi, che sarà almeno di $ 200.000 garantiti l’anno, perché io La considero il miglior spettacolo in America”.

Il presidente Warren G. Harding chiamò i figli dello Utah “il miglior raccolto dello Utah”. “Io non so quando ho visto tanti bambini felici, sorridenti e robusti, in un così breve periodo di viaggio”.

Il presidente Franklin D. Roosevelt mandò una lettera a Winston Churchill, sull’articolo del Deseret News, in cui si diceva che Clementine Churchill era collegata ad una linea di mormoni e che lo era anche Churchill.

“Finora non avevo osservato nessuna eccezionale caratteristica mormone, in nessuno di voi, ma d’ora in poi le cercherò. Ho una grande opinione dei mormoni, perché sono dei cittadini eccellenti”.

Il regista Cecil B. DeMille (nel discorso di commiato alla BYU)

“Ho conosciuto molti membri della vostra chiesa e non ho mai conosciuto uno che non fosse un buon cittadino o avesse una multa o non fosse una persona sana, ma David O. McKay incarna, più di chiunque altro io abbia mai conosciuto, le virtù e il potente disegno della vostra Chiesa.

“David McKay, quasi mi hai convinto ad essere mormone! E sapendo ciò che la vita familiare è per i Santi degli Ultimi Giorni, non posso parlare o pensare al presidente McKay, senza pensare a quella giovane donna graziosa e vivace che è sua moglie”.

Il presidente Herbert Hoover

“Ho osservato la loro devozione al servizio pubblico e il loro sostegno negli sforzi di beneficenza, nel nostro Paese e in terre straniere, in tutti questi anni. Ho assistito alla crescita delle comunità della Chiesa nel mondo, in cui la loro autonomia, devozione, risoluzione e integrità sono una luce per tutta l’umanità. Sicuramente un grande messaggio della fede cristiana è stata data dalla Chiesa e deve continuare “.

John F. Kennedy citò l’articolo di fede n° 11 nel Tabernacolo. “Stasera parlo per tutti gli americani ed esprimo la nostra gratitudine al popolo mormone, per il loro spirito pionieristico, la loro devozione alla cultura e all’apprendimento, il loro esempio di industria e fiducia in sè stessi. Ma sono, soprattutto, a loro debitore, per la battaglia nel fare della libertà religiosa, una realtà viva. Per aver dimostrato al mondo che le fedi con differenti punti di vista, possono svilupparsi armoniosamente in mezzo a noi”.

Il primo ministro Margaret Thatcher

“La vostra è una storia notevole di fede in azione e ha cambiato il mondo”.

Presidente di Taiwan Ma Ying-jeou sui missionari mormoni

“La loro immagine pulita suscita buoni sentimenti.”

Angela Lansbury dopo aver cantato con il Coro del Tabernacolo Mormone

“Lo spirito di questo posto è così forte. E’ tutto avvolgente. E’ tutto intorno a me. Mi sento sostenuta da esso. Questa è stata una delle cose che ho sentito fortemente, mentre ero qui. Non mi rendevo conto che stavo per essere colpita da questo spirito straordinario. Non l’avevo mai sperimentato prima. E’ piuttosto singolare, vedere delle persone che fanno qualcosa per il gusto di farlo”.

Walter Cronkite sull’esibizione con il Coro del Tabernacolo

“Spero che da qualche parte, mamma e papà siano orgogliosi del fatto che il piccolo Walter si stesse  esibendo con il Coro del Tabernacolo Mormone. Non sono mai stato una persona religiosa in senso convenzionale, ma mi sono sentito molto più vicino al mio Dio degli ultimi due giorni, che nel passato”.

Tratto dal libro “Molto Rumore per i mormoni”, disponibile all’indirizzo Deseret Book e Seagull Book

Un grande discorso sul programma di benessere

aprile 6, 2011 by  
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Ascoltate, durante la conferenza generale, i messaggi sul 75° anniversario del programma di benessere.Imparerete qualcosa in più su questo programma ispirato e sul suo impatto nel mondo, un programma che è stato rivelato ai profeti, attraverso l’ispirazione, e ha portato tante benedizioni, nel corso degli anni, nella vita dei Santi degli Ultimi Giorni e delle persone che vivono nelle molte nazioni che hanno avuto momenti di bisogno, nei tempidi crisi.

Alcuni possono pensare al programma di benessere della Chiesa come ad un mezzo per fornire ai membri che ne hanno bisogno, cibo, vestiario o ricovero. Mentre il programma di benessere della Chiesa, è cresciuto tramite l’ispirazione dei dirigenti della Chiesa, come, ad esempio, il presidente Heber J. Grant (1856-1945) e il presidente Harold B. Lee (1899-1973), ed è diventato una benedizione per le comunità e le persone di molte nazioni , indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa o dal loro livello di fede o non fede.

Salvare la vita di un bambino

Per esempio, durante una visita ad un lontano ospedale, in Sud America, l’anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, venne a conoscenza del fatto che un bambino era stato recentemente salvato grazie alla formazione per la rianimazione neonatale, fornita, in beneficenza, dai Santi degli Ultimi Giorni, uno degli aspetti del programma di benessere della Chiesa. ”Ma il nostro popolo, aveva fornito la formazione neonatale” ha detto anziano Holland “altrimenti non ci sarebbe stato un bambino in più, che sarebbe stato solo un altro dato statistico. La differenza, ora, è che, sei mesi fa, non avrebbero saputo cosa fare”.

Molti sforzi in molti paesi

La formazione per la rianimazione neonatale è uno dei tanti sforzi umanitari che rientrano nel cerchio del programma di benessere della Chiesa. Altri programmi includono aiuti di emergenza, iniziative per procurare l’acqua pulita, assistenza per il lavoro, consulenza familiare, facilitazione dell’adozione, servizi di riabilitazione e altro ancora. Il programma di benessere e i missionari di servizio umanitario, sono schierati per il mondo, per servire i figli del Signore.

Aiutare le persone a crescere forti

Il programma di benessere della Chiesa è stato fondato 75 anni fa, durante la Grande Depressione americana, quando il presidente Heber J. Grant (1856-1945), parlò nel Tabernacolo e delineò un nuovo programma, per la Chiesa. L’obiettivo era quello di soddisfare i bisogni primari che causavano sofferenza ai membri della Chiesa, attraverso un “sistema interamente volontario di doni in denaro o in natura”, per creare un modo per eliminare l’ozio e la dipendenza da aiuti pubblici e ristabilire “l’indipendenza, l’industria, la parsimonia e il rispetto di sé… tra il nostro popolo”. Quando spiegò gli obiettivi del programma di benessere della Chiesa, che allora si chiamava “piano di sicurezza della Chiesa”, egli promise che, in risposta a questa “grande impresa”, il Signore “avrebbe continuato a riversare le Sue benedizioni, fintanto che la gente avrebbe continuato a fare il proprio dovere verso i poveri”.

Salvare tutto ciò che è bello

Il presidente J. Reuben Clark (1871-1961), allora membro della Prima Presidenza, disse che “il vero obiettivo a lungo termine, del piano di benessere, è la costruzione del carattere dei membri della Chiesa, donatori e riceventi, che salvano tutto ciò che è bello, dentro, nel loro profondo, e portano fiori e frutti e ricchezza  dello spirito, che, dopo tutto, è la missione e lo scopo e la ragione d’essere di questa Chiesa”.

Il presidente Lee, che ha imparato molto sul rafforzare chi è nel bisogno, mentre era in servizio come presidente del Palo di Salt Lake Pioneer, durante la Grande Depressione, ha continuato il lavoro, dopo la sua chiamata nel Quorum dei Dodici Apostoli, aiutando la Chiesa a estendere il suo impegno sociale agli individui e alle comunità di molti paesi.

Da quel momento, gli sforzi della Chiesa continuano ad usare i principi divini, per soddisfare le esigenze di base dei membri della Chiesa, e questi sforzi sono andati anche al di là della Chiesa e della comunità in cui vivono i membri della Chiesa. Il programma di benessere ha cambiato il volto della Chiesa in molti modi, in tutto il mondo, mentre i membri che hanno offerto l’opportunità di contribuire a servire molte persone dentro e fuori dalla Chiesa, vengono benedetti dai frutti della guida profetica ispirata. Vengono salvate delle vite; viene riportata la speranza; e gli spiriti sono sollevati e l’amore è condiviso. Questo è il programma di benessere della Chiesa.

Visitate il sito web, del programma di benessere della Chiesa, providentliving.org e il sito Humanitarian Services, per saperne di più. Leggete le notizie sul 75° anniversario del programma di benessere.

Giovani Donne: voi siete la speranza brillante

aprile 2, 2011 by  
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Migliaia di giovani donne e i loro dirigenti si sono riuniti in tutto il mondo sabato 26 marzo 2011, ed hanno ascoltato  il presidente Henry B. Eyring, primo consigliere nella Prima Presidenza della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, dichiarare loro di essere la “speranza luminosa della Chiesa del Signore “.
La riunione generale annuale Giovani donne  si è tenuta al Palazzo dei Congressi a Salt Lake City, Utah. Anche la presidenza delle Giovani Donne – Elaine S. Dalton, Maria N. Cook e Ann M. Dibb – ha parlato nel corso della riunione.
Il presidente Eyring incoraggiato le giovani donne ad ottenere una testimonianza vivente della verità. “Testimonianza verrà a voi a pezzi mentre trovano conferma parti di tutta la verità del vangelo di Gesù Cristo”.
Una testimonianza diventa più forte attraverso la lettura e la meditazione del Libro di Mormon, ha detto. “Versetti che avete letto prima vi appariranno nuovi e vi porteranno nuove idee. La vostra testimonianza crescerà in ampiezza e in profondità, mentre lo Spirito Santo conferma che sono veri. ”
Come una pianta che cresce, ha spiegato il presidente Eyring, la testimonianza deve essere nutrita o appassirà. “Si richiede il nutrimento  con la preghiera della fede, la fame per la parola di Dio nella Scrittura, e l’obbedienza alla verità che abbiamo ricevuto.” Una lettura saltuaria e uno studio delle Scritture trascurato è un pericolo per la testimonianza.

“Dovete essere le guardiane della virtù”, ha esclamato la presidentessa generale delle Giovani Donne Elaine S. Dalton.

“In un mondo in cui l’ inquinamento morale è in continua crescita, la tolleranza del male, lo sfruttamento delle donne, e la distorsione dei ruoli, dovete stare in guardia per voi stessi, per la vostra famiglia, e per tutti coloro che vi sono cari, ” ha detto sorella Dalton. Guarda re la virtù significa essere sempre modesti non solo nel vestire, ma nel vostro parlare, nelle vostre azioni e nell’uso dei social media.
La Prima consigliera della presidenza delle Giovani Donne, Marie N. Cook, ha detto che di recente ha imparato una lezione importante da una ragazza nella sua congregazione. In un discorso che questa giovane donna ha fatto, ha detto: “Quando faccio Gesù Cristo il centro della vita, la mia giornata va meglio, sono più gentile con i miei cari, e sono piena di gioia”.
Sorella Cook ha detto che la giovane donna non è sfuggita alle sua sfide nella vita, ma lei capisce ora come la giovane donna mantenga il suo spirito gentile, felice, è perché lei ha centrato la sua vita su Gesù Cristo.
L’onestà e l’essere sinceri sono stati importanti principi nella vita di Ann M. Dibb, seconda consigliera della presidenza delle Giovani Donne della Chiesa.
“Quando siamo onesti in tutte le cose, grandi e piccole, noi sperimentiamo la pace della mente e la coscienza a posto”, ha detto sorella Dibb. “I nostri rapporti sono arricchiti, perché si basano sulla fiducia.”
Ha detto che essere sinceri ci permette di avere un effetto positivo sulla vita degli altri.

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