La Chiesa risponde all’insorgenza del colera nel Papua Nuova Guinea e ad Haiti
dicembre 17, 2010 by Guest Author
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10 Dicembre 2010 — Salt Lake City
Notizie rilasciate:
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si è unita ad altre organizzazioni non governative, in risposta all’esplosione di colera più grave, avvenuta in Papua Nuova Guinea. I dirigenti delle chiese locali riportano la notizia di 75 morti, a causa dell’insorgenza del colera, fra i Santi degli Ultimi giorni. Non è ancora chiaro quale sia il numero totale di morti, ma alcuni resoconti indicano che potrebbero essere centinaia.
“Esprimiamo il nostro profondo affetto e la preoccupazione per coloro che sono colpiti da questa epidemia”, ha detto l’Anziano Brent H. Nielson della Presidenza della Chiesa dell’Area del Pacifico. “Offriamo le nostre sincere condoglianze a coloro che hanno perduto la famiglia o gli amici”.
La Chiesa ha inviato 25 tonnellate di cibo d’emergenza e scorte mediche, nella regione. La prima spedizione di cibo dalla Chiesa, nel Port Moresby, è arrivata a Daru, il 24 Novembre. Comprendeva otto tonnellate di riso, quattro di pesce, quattro di farina, 1.000 pezzi di sapone antibatterico e quattro tonnellate di olio da cucina. Il centro umanitario della Chiesa di Salt Lake City ha spedito, a Port Moresby, 2.500 bottiglie di acqua filtrata.
Le bottiglie verranno usate per rendere sia l’acqua corrente, che il bacino acquifero, puliti abbastanza da poter essere bevuti. Il colera si è diffuso principalmente attraverso l’uso dell’acqua contaminata.
La Chiesa e i suoi membri stanno lavorando con AusAID, Médecins Sans Frontières/ Medici senza frontiere, l’Organizzazione mondiale della Salute e altri gruppi, per occuparsi dei malati e per educare le comunità su come prevenire la malattia.
“La popolazione locale è stata molto utile nel portarci i malati nelle loro canoe”, ha detto il Dottor Anthony Mahler un medico volontario dell’Australia che fa parte della squadra di soccorso.”Nelle nostre prime 24 ore al villaggio di Sogere abbiamo trattato oltre 200 casi di colera, inclusi 30 casi gravi”.
Un’insorgenza significativa di colera continua ad Haiti: il Ministro della Salute riporta che sono più di 2.000 i morti e circa 45.000 i ricoverati, dall’insorgenza della malattia. La Chiesa sta provvedendo ad una spedizione di tende, unità vaste di acqua filtrata, sali reidratanti e provvedimenti igienici per rispondere alla crisi, in aggiunta alle precedenti provviste che sono state inviate nell’area.

