Anziano Quentin L. Cook offre un discorso sulla moralità e sulla libertà religiosa
gennaio 8, 2012 by cinzia
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“Il mio scopo oggi”, ha detto anziano Cook, “è di sfidarvi a lavorare con persone di altre fedi, per migliorare il tessuto morale di questa nazione e del mondo, e per proteggere la libertà religiosa”.
L’apostolo ha parlato di Alexis De Tocqueville, il famoso osservatore della democrazia americana, del 19° secolo, per sottolineare l’importante ruolo giocato dalla religione, nella società. ”Il più grande vantaggio della religione è di ispirare… principi” ha detto l’anziano Cook, citando De Tocqueville. ”Non c’è religione che non pone l’oggetto dei desideri dell’uomo, al di là del tesoro della terra, e che non porti naturalmente la sua anima, alle regioni di gran lunga superiori a quelle dei sensi. Né ve n’è alcuna che non si imponga”.
Anche se De Tocqueville ed altri, riconobbero liberamente il ruolo dei religiosi, nella morale, l’anziano Cook ha spiegato che, oggi, la pubblica moralità e la libertà religiosa sono sempre più sotto attacco.
“Molti filosofi sono stati in prima linea nella promozione della laicità e nel rifiutare una visione morale del mondo, sulla base dei valori giudeo-cristiani” ha detto l’anziano Cook. ”A loro avviso non esiste un ‘ordine morale oggettivo’ e nessuna ragione ‘per scegliere un obiettivo piuttosto che un altro.’ Credono che nessuna preferenza dovrebbe essere data agli obiettivi morali”.
Mentre i filosofi che sposano tali opinioni sono pochi, secondo anziano Cook, le loro filosofie sono, comunque, molto influenti, nella società moderna. Per sottolineare il punto, l’anziano Cook ha citato una recente sentenza dell’Alta Corte britannica, che “ha negato ad una famiglia cristiana, il diritto di crescere i propri bambini, perché essi potrebbero essere infettati con le credenze della morale cristiana”. Secondo l’anziano Cook, la sentenza dimostra “quanto radicalmente le cose siano cambiate” e segna l’urgente necessità di un recupero di moralità e di libertà religiosa.
L’anziano Cook ha anche riconosciuto che i laici hanno avuto un impatto sociale, in parte a causa della “riluttanza delle persone di fede, ad esprimere il loro parere”. Egli ha detto che, questa, è una cosa che deve cambiare.
“Ci sarà bisogno di uno sforzo straordinario, per proteggere la libertà religiosa” ha riconosciuto l’anziano Cook. ”La mia sfida di oggi è per tutte quelle persone, di tutte le fedi, che si sentono responsabili verso Dio, nel difendere la libertà religiosa, in modo che possa essere un faro per la moralità. Vi chiediamo di essere civili e responsabili, nel difendere la libertà religiosa e i valori morali. Vi chiediamo di farlo tramite Internet, ma anche nelle interazioni personali, nei quartieri e nelle comunità in cui si vive. Dovete essere dei partecipanti attivi, non degli osservatori silenziosi… essere un esempio, essere civile mentre parliamo ed essere fautori della libertà religiosa, significa servire l’umanità e seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo”.


