I cambiamenti delle normative rendono la missione una realtà, per molte coppie
dicembre 5, 2011 by cinzia
Filed under Come aiutare, Notizie della Chiesa
Durante il loro matrimonio, Brent e Suzanne Romig avevano pensato di partire insieme per la missione, una volta che i loro sei figli fossero cresciuti. Entrambi amavano il lavoro missionari. Fratello Romig aveva servito in Olanda da giovane e il padre di sorella Romig era presidente di missione a Tahiti, poco prima che lei nascesse.
Ma l’anno scorso, quando hanno iniziato a studiare le loro opzioni, per servire come coppia di missionari adulti, hanno realizzato che, a causa dell’economia lenta e dei prezzi degli alloggi in calo, avrebbero dovuto limitarsi riguardo al dove e al quando avrebbero potuto servire.
Poi, durante l’estate del 2011, la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli, ha approvato dei cambiamenti nel sistema del servizio missionario per adulti, per incoraggiare più coppie a servire in missioni a tempo pieno. Dal 1° settembre 2011, le coppie possono servire per 6, 12, 18, o 23 mesi. Inoltre, è stato stabilito un importo di $ 1,400 (US) al mese per le spese di alloggio. In precedenza, i costi di missione variavano da centinaia a migliaia di dollari al mese a seconda del luogo.
I cambiamenti permetteranno a più coppie adulte di rispondere alla chiamata del presidente Thomas S. Monson, fatta nel mese di ottobre 2010, durante la Conferenza generale: “Mi rivolgo a voi, fratelli e sorelle adulti: abbiamo bisogno di molte, molte più coppie sposate… Sono poche le volte, nella vostra vita, in cui potrete godere di uno spirito dolce e della soddisfazione che derivano dal prestare servizio a tempo pieno, oltre allo svolgere il lavoro del Maestro”.
Inoltre, durante la sessione del sacerdozio del mese di ottobre 2011 della conferenza generale, anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha incoraggiato le coppie a servire, dicendo: “Abbiamo bisogno di più coppie che servano nelle missioni della Chiesa. Ogni presidente di missione interceda per loro. Ovunque essi servano, le nostre coppie portano una maturità al lavoro che nessun missionario di 19 anni, per quanto sia valido, è in grado di fornire.”
Ora i Romigs, insieme ad altre coppie, stanno realizzando che a causa dei recenti cambiamenti, servire una missione potrebbe diventare una realtà prima di quanto pensassero fosse possibile.
Servire sotto nuove direttive
Il 10 ottobre 2011, nei primi sei mesi dell’assistenza per i missionari, Lyle e Roslyn Archibald, di Ogden, Utah, Stati Uniti, sono entrati nel centro di formazione missionaria di Provo, per prepararsi ad una missione umanitaria medica a Chuuk, uno dei quattro stati insulari che comprendono gli Stati Federati della Micronesia.
“Penso che sia un meraviglioso cambiamento” ha commentato Fratello Archibald . “Le nuove opzioni sono più adatte a molte più persone, sia a causa delle ripercussioni finanziarie che per la flessibilità temporale.”
Quando gli Archibald stavano prendendo in considerazione di svolgere una missione medica in Micronesia, fratello Archibald è un medico in pensione, erano preoccupati per l’effetto che le condizioni tropicali per 18 mesi o due anni avrebbero avuto su sorella Archibald, che è molto sensibile al caldo.
“Non avevamo trovato nulla che fosse adatto a noi, ma quando abbiamo sentito ‘sei mesi’ abbiamo sentito subito che potevamo farlo” ha detto Fratello Archibald. “Se non fosse stato così, non sono sicuro che avremmo trovato una missione per noi.”
I Romigs erano al Centro Congressi di Salt Lake City, dove fanno volontariato come missionari al servizio della Chiesa tre volte la settimana, quando hanno sentito parlare per la prima volta del cambiamento del sistema.
“Possiamo andare dove il Signore vuole che andiamo e possiamo farlo molto tempo prima” ha detto sorella Romig. “Sempre più persone fra i miei conoscenti stanno realizzando che nel mondo di oggi, con l’economia appesa ad un filo, devono riflettere molto di più riguardo al quando e al dove servire. Le modifiche all’organizzazione missionaria minimizzano questi fattori.”
Fratello Romig sostiene che, adesso, ci siano anche più opportunità di servire in luoghi diversi. Ha detto:”Stavamo vedendo la luce oscurarsi riguardo alle prospettive e alle opportunità, ma eravamo comunque disposti ad andare ovunque. I cambiamenti ci permettono ora di inserire i nostri nomi e di poter dire: “In qualunque posto Egli ci voglia, possiamo andare”.
In questo momento i Romigs vigilano in casa al posto dei loro cugini, che stanno servendo in una missione di due anni a Billings, nel Montana, Stati Uniti. Poco dopo il loro ritorno, i Romigs potranno partire per la loro Missone e andranno ovunque essi siano chiamati.
I cambiamenti organizzativi hanno aperto la possibilità alle coppie di servire nel futuro in più missioni, ha aggiunto sorella Archibald, sottolineando che i periodi di tempo più brevi lasciano il tempo di tornare a casa più spesso, per aiutare la famiglia o per altri impegni, prima di partire di nuovo per la missione successiva.
Anche fratello Archibald ha affermato che “La scelta relativa a quanto tempo servire fa sì che serviremo probabilmente in molteplici missioni nel futuro”.
Sono molte le coppie che, come iRomigse gliArchibald, avevanopianificato di servire una missione, masi prospettavacome qualcosa dimolto lontanoa causa deltempo prolungatoo a causa dei motivifinanziari.Icambiamenti politicirecenti hannoampliatole opportunità delle coppie, di poter servire.
“Sento davveropiùdi ogni altra cosa che questa èla possibilità diripagareil mio Padre Celestein una sorta diservizio”ha dettoSorellaRomig. “Prima era un augurioe un desiderio. Ora èsolo una questione didire sìquando arriva il momento giusto. E’ una realtà!”

