Risposta della chiesa al terremoto in Cile
gennaio 9, 2012 by Guest Author
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Risposta della chiesa al terremoto in Cile
SALT LAKE CITY 1 marzo 2010 (Il presente comunicato stampa è stato aggiornato il 2 marzo), i dirigenti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Cile sono attivamente impegnati nelle operazioni di soccorso e nel determinare come la Chiesa può essere d’aiuto in seguito ad uno dei terremoti più potenti del secolo scorso. Con più di mezzo milione di Santi degli Ultimi Giorni che vivono nel paese, la Chiesa ha una presenza sostanziale in Cile.
I dirigenti locali ed i membri hanno iniziato le operazioni di soccorso poco dopo il terremoto distribuendo cibo ed acqua che già si trovavano a Concepción. Le prime notizie indicano che tre membri della Chiesa sono morti.
I dirigenti della Chiesa hanno rilevato che per assistere le persone nella regione colpita sono necessari cibo, acqua, tende, coperte, kit per l’igiene e stuoie per dormire. I rappresentanti della Chiesa in Cile sono entrati in contatto il Ministro degli Interni per determinare in che modo la Chiesa può più opportunamente aiutare negli sforzi di soccorso. Personale d’emergenza è stato collocato presso la sede della Chiesa per fornire aiuti adeguati.
I dirigenti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Cile hanno distribuito sei tonnellate di alimenti provenienti da magazzini del locale vescovato della città di Talca, il 2 marzo per contribuire a soddisfare i bisogni di diverse città a nord di Concepción. Un secondo carico di 20 tonnellate di cibo doveva raggiungere Concepción quello stesso giorno più tardi. Due spedizioni supplementari di cibo sono state inviate nelle zone colpite, a sud di Concepción.
“Mentre le perdite di vite umane e la distruzione di grande entità è una tragedia, non prevediamo che la situazione in Cile sarà quasi devastante come quella che abbiamo visto in Haiti”, ha detto Lynn Samsel, direttore delle emergenze per la Chiesa.
La maggior parte delle case di riunione dei Santi degli Ultimi Giorni in Cile ha resistito al terremoto, anche se molte sono piene di polvere. Almeno tre case di riunione hanno subito grossi danni strutturali, e un altra è stata gravemente inondata. Anche una casa che serviva anche come casa di riunione è stato spazzata via dallo tsunami innescato dal terremoto.
Si sono avuti contatti con tutti i missionari. E’ stato segnalato che tutti sono al sicuro e assistono nelle operazioni di soccorso. I missionari che non possono tornare ai loro appartamenti stanno con i membri o nelle case di riunione. Mentre la comunicazione era alquanto difficile per i dirigenti della Chiesa locale, essi sono riusciti meglio a comunicare tramite messaggi di testo.
L’epicentro del terremoto di magnitudo 8,8 si trovava al largo della costa centrale del Cile, causando danni significativi alle vicine città di Santiago e Concepción.
La scossa è durata circa tre minuti, bloccando autostrade e intasando linee di utilità. Trasporti, comunicazione ed energia elettrica sono state interrotte in gran parte del paese. Funzionari cileni hanno confermato che più di 720 persone sono morte nel terremoto, e altre ce ne saranno negli incidenti attesi nei prossimi giorni.
Si stima che circa due milioni di cileni siano stati colpiti dal terremoto, con almeno 500.000 case che hanno sostenuto notevoli danni. Decine di scosse di assestamento, alcune di 6,9 gradi della scala Richter, hanno continuato a scuotere la regione per tutto il fine settimana.
Coloro che desiderano donare alla Chiesa per il Fondo degli aiuti umanitari possono farlo qui. Il Fondo degli aiuti umanitari rende possibile alla Chiesa svolgere attività umanitarie in tutto il mondo. Il cento per cento di tutti i contributi sono utilizzati per aiutare i bisognosi.
Dichiarazione della chiesa sul terremoto in Cile
Salt Lake City, 27 febbraio 2010
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione a seguito del terremoto in Cile:
“Noi, insieme al resto del mondo, stiamo guardando con preoccupazione mentre le relazioni del terremoto in Cile continuano ad evolversi. Come con qualsiasi disastro, i immediati dettagli sono difficili da confermare.
“Abbiamo confermato che tutti i missionari della Chiesa in Cile stanno bene e sono al sicuro, compresi i due anziani sull’isola Juan Fernandez “. (Questo è un aggiornamento da una precedente relazione, giunta oggi, quando alcuni missionari non erano stati rintracciati).


